La Via del Viet Tai Chi, la Voce dei Maestri. Maestra Ines Campo

Maestra Ines Campo

Perché ha scelto questa disciplina?

Fin dalla prima lezione di prova, mi sono accorta che questa disciplina mi piaceva per vari aspetti, era armoniosa ma non troppo faticosa e alla fine della lezione stavo bene. Ci fu un legame fin da subito, poi andando avanti nella pratica e nel progredire delle forme, la difficoltà cresceva, ma di pari passo cresceva anche la mia forza. Era la disciplina che faceva al caso mio, secondo la mia idea di allenamento. È stato tramite mia sorella, la Maestra Anna Campo, perché lei e una sua amica conoscevano già il Maestro Bao Lan e ho deciso di fare la lezione di prova.

In che modo il VTC ha influito nella maniera di rapportarsi nella vita di tutti i giorni?

Per alcuni anni, perlomeno per i primi, lo si conosce solo nella propria palestra, poi pian piano prende piede quotidianamente, un po’ perché si inizia a praticarlo oltre alla canoniche due volte alla settimana, agli stage, al corso istruttori e come allenamento quotidiano, ma a prescindere da questo è un atteggiamento che si assume un po’ verso le persone e un po’ verso se stessi per quel che riguarda la maggior pazienza, la tolleranza, la resistenza alle cose che prima sembravano più ardue a risolversi, e riuscire ad affrontare quello che succede con maggiore calma, sensibilità e capacità di trovare delle soluzioni grazie alla respirazione e alla flessibilità ottenuta durante la pratica.

Quando si capisce di essere pronti ad affrontare un esame?

Quando te lo dice il Maestro. Se il Maestro pensa che tu sei pronto per fare l’esame alla fine dell’anno accademico, significa che sei pronto. Si deve avere fiducia del proprio maestro. So per esperienza che gli allievi hanno sempre dubbi sulle proprie capacità, ma se il maestro dice che sei pronto, vuol dire che lo sei.

Quale e quanto è il tempo per la pratica quotidiana?

il Viet Tai Chi bisogna saperlo fare in una misura costante e sostenibile, in cui si pensa di poterlo fare nel tempo più in avanti. Se io penso di riuscire a farlo tre volte alla settimana per due ore ciascuna, va bene, ma poi se la pratica diventa pesante dopo una giornata di lavoro e smetto di farlo, allora si abbandona il Tai Chi. Piuttosto è preferibile che ognuno di noi trovi il tempo giusto per la sua pratica e riesca a sostenerla nel tempo, aumentando quando lo si desidera, ma non lasciandolo andare per troppo tempo (anche per mantenere gli effetti benefici dell’allenamento). Esagerare senza costanza potrebbe vanificare gli sforzi fino a decidere di lasciare il VTC perché diventa troppo impegnativo e non lo si fa più con piacere  ed è quello il momento in cui lo si abbandona.

In che modo il movimento fisico influisce sulla mente e la modifica arricchendola?

L’arricchisce da un punto di vista di realizzazione di qualcosa di bello e armonioso, che soddisfa il proprio ego e la propria necessità di bellezza. Aiuta, secondo la medicina cinese, fisicamente e mentalmente, perché stimola i meridiani. Lo scorrere dell’energia interna, aumenta la muscolatura, la respirazione e la flessibilità delle articolazioni. Tutto è correlato, psiche e fisico. Il lavoro che si fa sui meridiani, prendiamo come esempio il meridiano del fegato, se lo si stimola in maniera corretta il beneficio arriva anche a livello mentale. Il meridiano ben stimolato, mi aiuterà ad arrabbiarmi di meno, ad affrontare meglio alcune decisioni, avere più concentrazione, disciplina e raggiungere anche degli obbiettivi, non per forza a lungo termine, ma anche quelli quotidiani (come andare al lavoro, studiare, sistemare casa, andare a fare la spesa…) che sono obbiettivi fondamentali, peculiari a sé stessi, che portano dei benefici nella propria vita e a chi ci sta accanto.

La consapevolezza e la percezione delle forme dal primo anno ad ora, come sono mutate?

Sono mutate nell’apprendimento grazie all’insegnamento. All’inizio si studiano in modo accademico, si impara la sequenza e il poema. Poi se si è bravi e c’è chi te lo dice, si cerca di capire quello che ci sta dietro l’esecuzione di una forma; però ci si limita all’esecuzione tecnica, nella migliore maniera possibile. A mano a mano che si va avanti, i livelli dell’apprendimento e della esecuzione della forma cambiano, ci si fisserà un po’ di più sulla percezione della energia che quella certa forma da, si constateranno delle influenze maggiori che una certa forma ha sia a livello fisico che psicologico, perché i movimenti diventano più impegnativi e saranno appunto quelli di cui il fisico ha più bisogno. In pratica, con l’esperienza degli anni di apprendimento ci si eleva di più a livello fisico e mentale, cercando di vincere quella ritrosia di affrontare dei movimenti che ci sembravano difficili, ma che sono proprio quelli più efficaci per il nostro benessere. Quando poi si insegna è tutto diverso; viene spontaneo focalizzarsi su dei punti in ogni forma, perché bisogna spiegarli e poi viverli insieme agli allievi, e quindi si impara molto di più insegnando, riuscendo a fare passi da gigante nell’apprendimento. Si capisce cosa c’è di critico nell’apprendimento di una certa forma, perché ci si chiarisce meglio le idee su come eseguirla.

Come trasmettere la gioia e di conseguenza l’arricchimento del bagaglio?

Ognuno di noi parla del Viet Tai Chi e lo trasmette in maniera diversa. Io spiego che è una disciplina molto efficace che si può affrontare a qualsiasi età. A livello fisico e mentale, per migliorare la vita di tutti i giorni e per la flessibilità e la respirazione, che aiuta a prendere le cose con più calma. L’unico modo è provare a fare Viet Tai Chi.

Ci sono stati dei momenti in cui la stanchezza e la vita di tutti i giorni hanno preso il sopravvento sulla pratica?

Non ho mai pensato di mollare. Qualche anno fa, mi sono ritirata solo per qualche mese, a causa di una malattia che mi ha limitato per delle terapie molto pesanti, ma appena ho ritrovato quella forza ed energia che mi ha permesso di praticare, sono tornata, altrimenti non avrei mai smesso nemmeno per quel periodo.  Ci sono stati tanti allievi purtroppo, che hanno smesso di praticare. I motivi sono tanti, si va dai più superficiali a quelli oggettivi: nascita di un bimbo e per un po’ si smette, spostamento in una città in cui non si pratica il Viet Tai Chi, orari di lavoro che non lasciano spazio alla frequentazione della palestra… Ma la cosa che più fa smettere gli allievi, è la crescita. Il Viet Tai Chi è una disciplina di crescita in evoluzione, sia interiore che fisica che è difficile da mantenere. Allenarsi a livelli più alti è faticoso, sia fisicamente che mentalmente. Non sempre si ha voglia di crescere, di cambiare anche atteggiamenti o pensieri.

Quali sono i doveri degli allievi verso i maestri e viceversa?

I doveri degli allievi verso i maestri sono: il rispetto, la lealtà, la costanza e la fiducia. L’esperienza come maestro ti porta ad agire in un certo modo. Se agisci in quel modo, il tuo allievo deve pensare che ci siano dei motivi perché tu lo fai, quindi l’allievo deve avere fiducia totale nel suo maestro.

I doveri del maestro verso gli allievi è uno in particolare: esserci sempre! Bisogna insegnare, rispondere alle domande degli allievi, essere preparati.  

Desidero ricordare anche che I maestri del Viet Tai Chi Italia ci sono per tutti gli allievi. Se un allievo vuole porre una domanda, può farla liberamente a qualsiasi Maestro o istruttore del Viet Tai Chi Italia. Le domande vanno fatte per risolvere i dubbi, in modo di progredire nella pratica.

In che modo l’occidente si apre all’oriente attraverso la pratica del VTC e viceversa?

Attraverso i Maestri, e attraverso le aspirazioni dei singoli e potenziali allievi. Immagina una piramide, dove alla base in basso, ci sono gli allievi desiderosi di apprendere e conoscere, e nella punta ci stanno i maestri che sono più vicini all’oriente come istruzione e contatto dopo anni di studi.

Il Viet Tai Chi si è occidentalizzato da anni tramite il maestro Phan Hoang, il quale aveva previsto all’inizio di semplificare un pochino le forme che lui ha codificato, e con le quali ha creato il bagaglio per il programma del Viet Tai Chi, per permettere agli occidentali di avvicinarsi in maniera un po’ più facile a questa disciplina. Il Tai Chi Chuan invece, ha un sistema di apprendimento un po’ più duro per gli occidentali, a volte potrebbe sembrare noioso imparare poche tecniche nel corso di un anno, e succede che dopo un po’ gli allievi si stanchino. Noi occidentali non riusciamo ad avere la pazienza come gli orientali, e questo è un peccato, ma siamo fatti così, è difficile cambiare mentalità, ma poi in corso d’opera proseguendo con i gradi e lo studio del Viet Tai Chi, concepiamo anche noi la pratica orientale di fare le cose con più calma. Le forme del primo anno sono corte e veloci, mentre nei Dang successivi le forme necessitano di maggiore studio per mettere in pratica bene le tecniche e la interiorizzazione nella esecuzione.

Il Maestro Bao Lan, per i gradi più alti, ha previsto che si ritorni alla pratica orientale come apprendimento, in maniera più tradizionale. Le forme sono decisamente più lunghe e lente nell’esecuzione, bisogna studiarle in maniera più approfondita, con calma, assaporando la tecnica e la forma in sé.

Un aneddoto come allieva e come insegnante.

Come insegnante ricordo che durante uno stage, circa dieci anni fa, c’era il Maestro di Viet Vo Dao Foschi che stava imparando il Viet Tai Chi, ed io non sapendo chi fosse, mi avvicinai e lo corressi in un movimento di una forma. Subito mi si avvicinò qualcuno che mi disse: “Ma hai corretto il maestro Foschi??” Ed io che abitando a Trento non conoscevo tutti gli allievi, non sapevo che fosse un maestro di Viet Vo Dao, dissi: “Beh in questo momento sta facendo Viet Tai Chi e io l’ho corretto su questa disciplina.”
E comunque lui la prese benissimo. Da questo si riconosce che un bravo maestro è anche un bravo allievo, quando capisce la necessità di imparare.

Una massima o una citazione che usa spesso.

Pazienza. Userei questa parola. Pazienza per apprendere, pazienza per continuare, pazienza anche quando gli allenamenti sembrano vani e si pensa di non andare avanti nella progressione. La Pazienza è una parola che uso spesso ultimamente.

La Via del Viet Tai Chi, la Voce dei Maestri. GM Bao Lan

G.M. Bao Lan

Perché ha scelto questa disciplina?

E’ una domanda che meriterebbe una risposta molto complessa, ma posso affermare che sia stato il Viet Tai Chi a scegliere me. Io nasco come Viet vo Dao, ed ho sempre amato tutte le discipline marziali.  Guardavo un po’ al Tai Chi con curiosità; vedere quelle persone che si muovevano lentamente alla ricerca delle energie mi faceva pensare: ma cosa si prova a fare dei movimenti così diversi da quelli del Viet vo dao? Un giorno il mio maestro Phan Hoang negli anni 90, tornato da un lungo periodo di meditazione, mi disse “guarda che presento questa cosa che è fantastica e va oltre le arti marziali; è un movimento che mira alla salute e alla pace tra gli uomini. Una fusione tra le antiche arti marziali tradizionali vietnamite e quelle di altre discipline, si chiama Viet tai chi”. Questo creò in me una grande curiosità, anche perché ciò che viene dal tuo maestro, lo devi accettare e crederci. Poi, devo dire che il tempo che ho cominciato a dedicare al Viet Tai Chi è cresciuto sempre di più, diventando prima alla pari e poi superiore a quello che dedicavo al Viet Vo Dao.  Questa cosa di scoprire me stesso mi affascinava, non c’erano le acrobazie del Viet vo dao o l’agonismo. Nel Viet Tai Chi sei con te stesso e grazie a questo, ho scoperto la parte sconosciuta di me, l’energia interna.

In che modo il Viet Tai Chi influisce nella vita di tutti i giorni?

Ricordo che una volta dissi a mia moglie “sono dieci anni che non mi ammalo più, nessun raffreddore, influenza, mal di gola. Prima all’inizio dell’inverno mi ammalavo sempre di qualcosa”; e lei disse che erano appunto dieci anni che praticavo il Viet Tai Chi; allora pensai che dicevo sempre ai miei allievi quanto bene facesse il Viet Tai Chi, ma non mi ero reso conto che questo valeva pure per me.  Il Vie Tai Chi mi ha cambiato tantissimo, mi sento più forte fisicamente ed energicamente, e riesco a fare delle cose che prima non riuscivo a fare nel Viet vo dao.  Questa sensazione di benessere sia fisico che mentale, mi accompagna tutto il giorno e sto bene con me stesso. Poi negli anni ho conosciuto altre persone nel Viet Tai Chi, ed ho avuto molti scambi culturali, che mi hanno arricchito profondamente e andavano a completare le mie ricerche nelle arte marziali.

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La Via del Viet Tai Chi, la Voce dei Maestri

Che cosa è un Maestro? Quanto tempo ci vuole per diventare un Maestro? Si tratta di un percorso lungo, una Via che si affianca a quella della Disciplina che pratichiamo. Costanza, applicazione, studio e pratica; elementi che non possono venire a mancare per potersi formare come maestri.

Ascoltare i maestri significa comprendere meglio l’essenza del Viet Tai Chi e trovare esempio e ispirazione. Si tratta di essere insegnanti, ma non solo. La Via del Maestro è soprattutto una Via interiore di ricerca ed evoluzione.

Tutti partiamo come allievi e lo rimaniamo per sempre, ma chi arriva al titolo di Maestro raccoglie le esperienze di tutti, contribuisce a rendere grande la Disciplina, aiuta la sua divulgazione e diventa un punto di riferimento.

Con il prossimo articolo iniziamo a pubblicare le interviste ai Maestri che raccolgono le esperienze e il pensiero di quanti hanno condiviso la Via del VTC in questi anni di attività dell’associazione VTC Italia e non potevamo non iniziare con il contributo del G.M. Bao Lan .
Le interviste sono a cura di Marzia Giuliato, Istruttrice di Viet Tai Chi.

Corso Istruttori 2021-2022

Di seguito il calendario aggiornato fino a gennaio del Corso Istruttori. Per qualsiasi informazione che riguardi l’iscrizione e le informazioni per una frequenza in sicurezza, contattare la segreteria della palestra  BAOFAMILY@LIBERO.IT

CALENDARIO CORSO ISTRUTTORI
VIET TAI CHI
2021-2022
1. SABATO 18 SETTEMBRE
2. SABATO 2 OTTOBRE
3. SABATO 9 OTTOBRE
4. SABATO 13 NOVEMBRE
5. SABATO 27 NOVEMBRE
6. SABATO 4 DICEMBRE
7. SABATO 18 DICEMBRE
8. SABATO 15 GENNAIO

Primo torneo sperimentale on line USACLI – Viet Tai Chi Italia

Sabato 24 aprile si è svolta la serata di chiusura del primo torneo sperimentale usacli VTC Italia di Viet Tai Chi
Il torneo ha visto la partecipazione di 54 atleti suddivisi in 9 categorie
3 le commissioni giudicanti per un totale di 9 giudici.
La serata di premiazione è stata seguita in diretta sulla piattaforma Zoom

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VTC nel nostro presente

Approfondimenti

Inizia la pubblicazione di una serie di lezioni di approfondimento tenute dal GM Bao Lan.

Il Maestro ha scelto di affrontare tre Forme fuori programma; questi Quyen vengono insegnati agli stage nazionali e sono rivolti a tutti i praticanti, di qualsiasi livello. Si tratta delle forme:

  • TAT BO LIEN HOA I 7 passi del fiore di loto
  • Bát Sơn Quyền  8 PUGNI
  • LINH XA  Il serpente sacro

Inoltre saranno trattate anche le armi tradizionali e le loro caratteristiche; in particolare

  • Spada
  • Sciabola
  • Ventaglio

Ogni approfondimento sarà proposto in forma di video e negli articoli di presentazione saranno inseriti appunti tratti dalle lezioni.

Non si tratterà di videoclip; saranno invece vere e proprie lezioni da seguire e utilizzare per la pratica.

Mai come in questo periodo sentiamo la necessità di allenarci e di sentire vicini i nostri Maestri. Ecco allora questa magnifica opportunità di farlo. Citando le parole del GM Bao Lan:

Non smettete di allenarvi; se non potete allenarvi, studiate. Non lasciate che questo tempo vi allontani dalla nostra Disciplina. Questo aiuterà noi stessi a crescere, a stare meglio, ad avere una visione più ottimista del futuro.

Data di pubblicazione della prima lezione: mercoledì 11 novembre

A tutti buon allenamento e buon lavoro.

Maestra Anna Campo

VTC verso il nuovo anno accademico

Tempo di vacanza! siamo riusciti a riprendere i nostri allenamenti e a conseguire due ottimi risultati: incontrarci per lo stage nazionale di Pesaro e concludere l’anno accademico con regolari sessioni di esame.

Questo ha dato un bellissimo segnale al mondo del VTC. Continuità, voglia di praticare, perseveranza nel raggiungimento degli obbiettivi; progettualità per il tempo a venire.

Ora è il momento di una meritatissima vacanza. Ci ritroviamo il primo di settembre con le attività proposte da tutti i centri, attività che potrete vedere sulle pagine dedicate dei social.

Un grazie particolare al nostro Direttore Tecnico GM Bao Lan che ha reso possibile tutto questo.

Pesaro 2020 Le dimostrazioni

Nella serata di sabato 18 luglio, come di consueto, i Centri hanno presentato le loro dimostrazioni a coronamento dello stage nazionale.

Quest’anno tutti si meritano particolari complimenti, per essere riusciti a partecipare allo stage e per aver portato le loro esibizioni, preparate, come possiamo immaginare, in poco tempo.

Di seguito i filmati nell’ordine di presentazione.

I VIANDANTI
BAO KIEN HUNG
Thien Mon
TINH KHI THAN
INES CAMPO, CLAUDIO BEDUCCI, ANNA CAMPO, CRISTINA FAGGIOTTO, NUNZIO IANIRI
THANH LAN
M. Elena Bortolami
PALESTRA BAO LAN
GM BAO LAN

Pesaro 2020 stage nazionale

Luglio è uno strano mese per lo stage nazionale di VTC a Pesaro, ma strano è stato tutto questo 2020! Siamo tornati dallo stage felici di averlo potuto fare; felici di esserci ritrovati dopo tanti mesi di lontananza; felici di aver potuto assistere a tanti esami di persone preparate e animate dalla passione per la nostra bellissima Arte.

Complimenti a quanti hanno sostenuto l’esame per il passaggio di grado al I, II, III Dang.

Complimenti speciali a coloro i quali hanno conseguito il grado di IV Dang e sono stati nominati Maestri Novizi:

  • LORETA PEDO’
  • FABIO RANGO
  • ELENA BORTOLAMI
Elena Bortolami
Loreta Pedò
Fabio Rango

Viet Tai Chi a casa

Risultati del sondaggio

A volte le cose capitano senza che possiamo prevederle. All’inizio di questo 2020 eravamo tutti un po’ allarmati non sapendo l’entità del virus Covid-19, meglio conosciuto come Corona virus.

E’ certamente un momento storico particolare, non è mai successo che un virus bloccasse tutto il mondo costringendolo a cambiare modo di vivere. È stato difficile smettere di frequentare le palestre, il corso istruttori, rinunciare a Pesaro 2020 e a tutti gli altri stage, ma non c’erano alternative.

Bisogna essere come l’acqua, che trova sempre una forma ed una via, cosi anche la pratica del Viet Tai Chi ha trovato una nuova, temporanea, dimensione. A questo proposito è stato indetto un questionario sulla pratica del Viet Tai Chi a casa. Molti di voi hanno dato varie risposte che di seguito riportiamo.

Alla domanda: da quanto sei membro dell’associazione Viet Tai Chi?

 il 6% ha risposto da un anno, il 37% da 2 a 5 anni, un altro 37% da 6 a 10 anni,e il restante 20% da oltre 11 anni (i nostri veterani).  I praticanti più numerosi sono quelli che fluttuano tra i due anni e i dieci anni, tra le cinture blu e gli istruttori di I e II Dang.

Alla domanda: Riesci a praticare a casa? Che forme fai?

Ci sono state varie risposte che fanno capire come questa quarantena non inibisca per gli spazi casalinghi, ma per trovare comunque nuove soluzioni provvisorie.

C’è chi si allena sul terrazzo di casa, chi ha a disposizione quella soffitta che non aveva mai considerato come palestra casalinga, chi in giardino, chi in cucina tra un pranzo e l’altro spostando il tavolo, e chi nel garage.

La maggior parte continua con la pratica bisettimanale, seguendo le lezioni con i propri istruttori tramite i canali social, dirette facebook, utilizzando le applicazioni come zoom e skipe, o telefonicamente con un programma di esercizi da seguire, una specie di compiti per casa. C’è chi non riesce ad allenarsi in maniera costante, perché con la chiusura delle scuole deve gestire i figli, chi invece non ha mai smesso di lavorare ed ha visto aumentare il carico di lavoro, specialmente nel settore sanitario ed alimentare.

Le forme che vengono praticate maggiormente sono quelle del primo anno; forme che permettono l’esecuzione in spazi ristretti e che hanno il pregio di essere completate senza problemi.  Poi a seguire forme del secondo e terzo anno, e qualcuna del quarto. In misura minore qualcuno pratica le forme del II e III Dang per mancanza di spazio. Le forme praticate con le armi spada e ventaglio, sono quelle meno praticate, perché richiedono spazi più ampi,  e ognuno si destrezza come può. Ci sono anche praticanti delle forme di Chi kung, per aiutarsi a ritrovare la calma e sconfiggere l’ansia.

Alla domanda: cosa della pratica in palestra ti manca di più?

Quasi tutti hanno risposto “il mio Maestro e il gruppo”. Il Viet Tai Chi è uno sport che può essere praticato in maniera individuale, ma con la pratica di gruppo diventa più stimolante e coinvolgente. Dalle risposte emerse si evince che il gruppo emana energia, stimolo e condivisione; ma anche confronto con gli altri praticanti e aiuto nelle esecuzioni. Qualcuno ha risposto gli ampi spazi, ma va in secondo piano rispetto al mio Maestro e al gruppo, segno che non sono gli spazi, seppur importantissimi, a determinare la pratica, ma l’energia del proprio Maestro/istruttore e sopra a tutto il Gran Maestro Bao Lan, la nostra guida fisica e spirituale. Alcuni praticanti temono di non ricordare bene le forme, ed hanno bisogno della supervisione del proprio Maestro per essere corretti e guidati. Per molti il fatto di avere dei giorni stabiliti per la pratica in palestra è una occasione per staccare sia dal lavoro che dagli impegni famigliari, e concedersi del tempo per se. Anche ai maestri mancano i loro allievi, quel filo sottile ma resistente che li unisce, viene rafforzato nella pratica faccia a faccia; ma questo purtroppo, è un periodo forzato per tutti.

Alla domanda: cosa ti piacerebbe fare a casa che facevi in palestra?

 Quasi tutti hanno risposto le forme con le armi, spada, ventaglio e anche pratica del bastone. Molti desidererebbero fare più lezioni on-line, che fossero simili a quelle in palestra, con riscaldamento esercizi di respirazione e pratica delle forme. Poi Il rapporto con il proprio Maestro, la teoria, le correzioni individuali e di gruppo, insomma una guida per essere sulla strada giusta.

Per tutti la presenza fisica-energetica del proprio Maestro è qualcosa di insostituibile, che nemmeno la videoconferenza può sopperire.

Questo periodo epocale rimarrà nella memoria di tutti. L’essere umano ha un grande spirito di adattamento e di sopravvivenza, che lo fanno reagire nel migliore dei modi possibili. Dai primi giorni di chiusura delle palestre, siamo sprofondati in una palude di smarrimento e di dispersione dell’energia; ma i nostri Maestri ed Istruttori hanno preso in mano la situazione, continuando ad esortarci nella pratica del Viet Tai Chi, chi in un modo e chi in un altro.

Quando le palestre riapriranno, sarà come una nuova frequentazione e rinascita della pratica, che forse prima si dava per scontata, o che mai si sarebbe pensato un giorno di poter perdere questo privilegio. Una cosa è certa, non ci saranno più i giorni in cui si è troppo stanchi per frequentare, ma ci saranno nuove energie in circolo e molta consapevolezza.

Marzia Nicchio

Torino 2020

In occasione dello stage nazionale di Torino, hanno discusso la tesi e conseguito il diploma di III Dang, gli Istruttori Marisa Nones e Andrea Berasi.

Marisa ha presentato un bellissimo lavoro sul VTC ad occhi chiusi e sul modo di trasmettere sensazioni e intenzioni nell’esercizio in coppia.

Andrea ha presentato un Song Luyen, ovvero una forma di combattimento in coppia, sulle basi della forma Ngoc Tran, Tazza di Giada.

Complimenti ad entrambi per il risultato conseguito e complimenti ai loro partner nella presentazione della parte tecnica della tesi; Istruttori Roberto Bertocco per Marisa e Anna Ballico per Andrea.

Lo stage di Torino

Lo stage di Torino è una nicchia in cui ci troviamo accolti con l’affetto con cui si accolgono vecchi amici. Si lavora, si suda, si sorride… E si porta a casa infine la sensazione di aver condiviso in serenità un altro pezzetto di crescita, umana e tecnica. Lo stage di Torino lascia la sensazione di una grande famiglia che si riunisce.

Istr. Gloria Giacomoni

Linh Xa – Il Serpente Sacro

Stage di Caldonazzo

25-26 ottobre 2019

“Il serpente sacro”è una forma che il M° Bao Lan dona ai praticanti di di Viet Tai Chi e che ha  presentato allo stage di Caldonazzo. Il serpente è simbolo di flessibilità e la flessibilità deve essere mantenuta per coltivare e preservare l’ Energia Celeste.  Quando nasciamo il nostro  corpo è flessibile (lato Yin), crescendo perdiamo questa caratteristica, la vita, gli impegni, le preoccupazioni ci irrigidiscono (prevale il nostro lato Yang). E’ quindi importante allenare questo aspetto, introdurre morbidezza e sensibilità nelle forme che non significa debolezza.  

“Il serpente è un animale amato e odiato dall’umanità.  Molte cose negative le chiamiamo e le connotiamo con le caratteristiche del serpente. In realtà, il serpente è un animale fantastico per l’energia e la flessibilità straordinaria che possiede.  La flessibilità è il segreto della vita. Quando ci arrabbiamo e prendiamo paura diventiamo rigidi, questo perché assumiamo una forma di protezione. Anche se poi la paura passa, in noi può restare una contrattura. Le contratture possono essere profonde o leggere e le conseguenti rigidità che ne scaturiscono possono essere non solo fisiche ma anche mentali. Queste ultime sono le più difficili da curare perché portano il segno di una ferita nell’intimo. Quello che dobbiamo fare è tornare alle origini del nostro essere.  Il Tai Chi favorisce il ritorno al proprio essere naturale. ” M° Bao Lan

Allenandoci con la forma del “serpente sacro” stimoliamo la  flessibilità. A Caldonazzo ne sono state introdotte le prime tecniche e il suo studio sarà il filo conduttore dei prossimi stage.

Marina Lazzaro

Cronache da Pesaro

Pesaro è una esperienza da provare.

Pesaro è il centro energetico del Viet Tai Chi.

Pesaro è qualcosa di unico!

Siamo partiti venerdì mattina, quasi all’alba. Eravamo carichi di una energia che fluiva in ognuno di noi e si riversava sull’altro. C’era chi doveva fare gli esami per passare di grado e diventare una cintura nera, e chi doveva fare il suo primo esame.Durante il viaggio scortati dal sole, ripetevamo le formule, i poemi, si parlava di Viet Tai Chi. C’e questo filone che accompagna durante il viaggio: chi troveremo, cosa faremo, ci saranno nuove forme, si consolideranno altre forme eseguite in passato; una cosa è certa, Pesaro è emozione viva che pulsa.T

Appena arrivati all’albergo ci siamo diretti al palazzetto dello sport. Ecco, quando si varca quella porta con impressa la scritta “ingresso Atleti”, ti senti un privilegiato. Il fatto di fare qualcosa per se stessi, per il proprio benessere e per la passione che senti dentro, quella è una cosa che ti dona una gratitudine interiore che si rispecchia esteriormente.

Puoi avere venti, trenta, cinquant’anni e più, ma un atleta è sempre un atleta a qualsiasi età. L’importante è praticare.

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Viet Tai Chi e Altre Parole

di: Anna Campo

Continua la nostra bella collaborazione con Altre Parole, Associazione e Fondazione, che si occupano del benessere per i pazienti di oncologia.

La profondità del benessere 2019 aveva come titolo:
Fragilmente Forti: I mille modi per far nascere un fiore

Il VTC era presente con il consueto allenamento che segna la fine dei Laboratori e precede la condivisione delle esperienze vissute da parte di tutti. Sono stata affiancata dagli Istruttori del VTC Italia e il programma ha visto la pratica di belle sequenze di riscaldamento, respirazione e chi kung, oltre allo studio della forma Tinh Cau: il Pianeta Celeste.

La condivisone finale delle esperienze di tutti i Laboratori è stata veramente emozionante: in occasioni preziose come queste ci si rende conto di quanti talenti, potenzialità, generosità, entusiasmo e disponibilità possono partecipare al benessere di corpo, mente e spirito.

Insegnanti bravissimi, allievi appassionati, esperienze nuove e diverse sempre all’insegna della condivisione di un percorso comune ma sempre diverso. Anche il VTC è tutto questo: stare con gli altri e fidarsi di loro; stare con se stessi e prendersi cura di sé prime e poi una volta istruttori, degli altri.

Da qualche anno il VTC Italia è presente in 4 presidi ospedalieri: Camposampiero, Cittadella, Treviso e Castelfranco con corsi regolari per pazienti e collaboratori. È un’iniziativa che sta dando bellissimi risultati strumento anch’essa di benessere, condivisione, coesione e partecipazione.

per chi volesse approfondire:

Fondazione Altre Parole Onlus

Associazione Altre Parole

Corso Istruttori 2020-2021

Di seguito il calendario aggiornato del Corso Istruttori. per qualsiasi informazione che riguardi l’iscrizione e le informazioni per una frequenza in sicurezza, contattare la segreteria della palestra  BAOFAMILY@LIBERO.IT CALENDARIO CORSO ISTRUTTORIVIET TAI CHI2020-20211. SABATO 12 SETTEMBRE2. SABATO 10 OTTOBRE3. SABATO 17 OTTOBRE4. SABATO 7 NOVEMBRE5. SABATO 21 NOVEMBRE6. SABATO 5 DICEMBRE7…. Continue reading