VTC verso il nuovo anno accademico

Tempo di vacanza! siamo riusciti a riprendere i nostri allenamenti e a conseguire due ottimi risultati: incontrarci per lo stage nazionale di Pesaro e concludere l’anno accademico con regolari sessioni di esame.

Questo ha dato un bellissimo segnale al mondo del VTC. Continuità, voglia di praticare, perseveranza nel raggiungimento degli obbiettivi; progettualità per il tempo a venire.

Ora è il momento di una meritatissima vacanza. Ci ritroviamo il primo di settembre con le attività proposte da tutti i centri, attività che potrete vedere sulle pagine dedicate dei social.

Un grazie particolare al nostro Direttore Tecnico GM Bao Lan che ha reso possibile tutto questo.

Pesaro 2020 Le dimostrazioni

Nella serata di sabato 18 luglio, come di consueto, i Centri hanno presentato le loro dimostrazioni a coronamento dello stage nazionale.

Quest’anno tutti si meritano particolari complimenti, per essere riusciti a partecipare allo stage e per aver portato le loro esibizioni, preparate, come possiamo immaginare, in poco tempo.

Di seguito i filmati nell’ordine di presentazione.

I VIANDANTI
BAO KIEN HUNG
Thien Mon
TINH KHI THAN
INES CAMPO, CLAUDIO BEDUCCI, ANNA CAMPO, CRISTINA FAGGIOTTO, NUNZIO IANIRI
THANH LAN
M. Elena Bortolami
PALESTRA BAO LAN
GM BAO LAN

Pesaro 2020 stage nazionale

Luglio è uno strano mese per lo stage nazionale di VTC a Pesaro, ma strano è stato tutto questo 2020! Siamo tornati dallo stage felici di averlo potuto fare; felici di esserci ritrovati dopo tanti mesi di lontananza; felici di aver potuto assistere a tanti esami di persone preparate e animate dalla passione per la nostra bellissima Arte.

Complimenti a quanti hanno sostenuto l’esame per il passaggio di grado al I, II, III Dang.

Complimenti speciali a coloro i quali hanno conseguito il grado di IV Dang e sono stati nominati Maestri Novizi:

  • LORETA PEDO’
  • FABIO RANGO
  • ELENA BORTOLAMI
Elena Bortolami
Loreta Pedò
Fabio Rango

Viet Tai Chi a casa

Risultati del sondaggio

A volte le cose capitano senza che possiamo prevederle. All’inizio di questo 2020 eravamo tutti un po’ allarmati non sapendo l’entità del virus Covid-19, meglio conosciuto come Corona virus.

E’ certamente un momento storico particolare, non è mai successo che un virus bloccasse tutto il mondo costringendolo a cambiare modo di vivere. È stato difficile smettere di frequentare le palestre, il corso istruttori, rinunciare a Pesaro 2020 e a tutti gli altri stage, ma non c’erano alternative.

Bisogna essere come l’acqua, che trova sempre una forma ed una via, cosi anche la pratica del Viet Tai Chi ha trovato una nuova, temporanea, dimensione. A questo proposito è stato indetto un questionario sulla pratica del Viet Tai Chi a casa. Molti di voi hanno dato varie risposte che di seguito riportiamo.

Alla domanda: da quanto sei membro dell’associazione Viet Tai Chi?

 il 6% ha risposto da un anno, il 37% da 2 a 5 anni, un altro 37% da 6 a 10 anni,e il restante 20% da oltre 11 anni (i nostri veterani).  I praticanti più numerosi sono quelli che fluttuano tra i due anni e i dieci anni, tra le cinture blu e gli istruttori di I e II Dang.

Alla domanda: Riesci a praticare a casa? Che forme fai?

Ci sono state varie risposte che fanno capire come questa quarantena non inibisca per gli spazi casalinghi, ma per trovare comunque nuove soluzioni provvisorie.

C’è chi si allena sul terrazzo di casa, chi ha a disposizione quella soffitta che non aveva mai considerato come palestra casalinga, chi in giardino, chi in cucina tra un pranzo e l’altro spostando il tavolo, e chi nel garage.

La maggior parte continua con la pratica bisettimanale, seguendo le lezioni con i propri istruttori tramite i canali social, dirette facebook, utilizzando le applicazioni come zoom e skipe, o telefonicamente con un programma di esercizi da seguire, una specie di compiti per casa. C’è chi non riesce ad allenarsi in maniera costante, perché con la chiusura delle scuole deve gestire i figli, chi invece non ha mai smesso di lavorare ed ha visto aumentare il carico di lavoro, specialmente nel settore sanitario ed alimentare.

Le forme che vengono praticate maggiormente sono quelle del primo anno; forme che permettono l’esecuzione in spazi ristretti e che hanno il pregio di essere completate senza problemi.  Poi a seguire forme del secondo e terzo anno, e qualcuna del quarto. In misura minore qualcuno pratica le forme del II e III Dang per mancanza di spazio. Le forme praticate con le armi spada e ventaglio, sono quelle meno praticate, perché richiedono spazi più ampi,  e ognuno si destrezza come può. Ci sono anche praticanti delle forme di Chi kung, per aiutarsi a ritrovare la calma e sconfiggere l’ansia.

Alla domanda: cosa della pratica in palestra ti manca di più?

Quasi tutti hanno risposto “il mio Maestro e il gruppo”. Il Viet Tai Chi è uno sport che può essere praticato in maniera individuale, ma con la pratica di gruppo diventa più stimolante e coinvolgente. Dalle risposte emerse si evince che il gruppo emana energia, stimolo e condivisione; ma anche confronto con gli altri praticanti e aiuto nelle esecuzioni. Qualcuno ha risposto gli ampi spazi, ma va in secondo piano rispetto al mio Maestro e al gruppo, segno che non sono gli spazi, seppur importantissimi, a determinare la pratica, ma l’energia del proprio Maestro/istruttore e sopra a tutto il Gran Maestro Bao Lan, la nostra guida fisica e spirituale. Alcuni praticanti temono di non ricordare bene le forme, ed hanno bisogno della supervisione del proprio Maestro per essere corretti e guidati. Per molti il fatto di avere dei giorni stabiliti per la pratica in palestra è una occasione per staccare sia dal lavoro che dagli impegni famigliari, e concedersi del tempo per se. Anche ai maestri mancano i loro allievi, quel filo sottile ma resistente che li unisce, viene rafforzato nella pratica faccia a faccia; ma questo purtroppo, è un periodo forzato per tutti.

Alla domanda: cosa ti piacerebbe fare a casa che facevi in palestra?

 Quasi tutti hanno risposto le forme con le armi, spada, ventaglio e anche pratica del bastone. Molti desidererebbero fare più lezioni on-line, che fossero simili a quelle in palestra, con riscaldamento esercizi di respirazione e pratica delle forme. Poi Il rapporto con il proprio Maestro, la teoria, le correzioni individuali e di gruppo, insomma una guida per essere sulla strada giusta.

Per tutti la presenza fisica-energetica del proprio Maestro è qualcosa di insostituibile, che nemmeno la videoconferenza può sopperire.

Questo periodo epocale rimarrà nella memoria di tutti. L’essere umano ha un grande spirito di adattamento e di sopravvivenza, che lo fanno reagire nel migliore dei modi possibili. Dai primi giorni di chiusura delle palestre, siamo sprofondati in una palude di smarrimento e di dispersione dell’energia; ma i nostri Maestri ed Istruttori hanno preso in mano la situazione, continuando ad esortarci nella pratica del Viet Tai Chi, chi in un modo e chi in un altro.

Quando le palestre riapriranno, sarà come una nuova frequentazione e rinascita della pratica, che forse prima si dava per scontata, o che mai si sarebbe pensato un giorno di poter perdere questo privilegio. Una cosa è certa, non ci saranno più i giorni in cui si è troppo stanchi per frequentare, ma ci saranno nuove energie in circolo e molta consapevolezza.

Marzia Nicchio

Torino 2020

In occasione dello stage nazionale di Torino, hanno discusso la tesi e conseguito il diploma di III Dang, gli Istruttori Marisa Nones e Andrea Berasi.

Marisa ha presentato un bellissimo lavoro sul VTC ad occhi chiusi e sul modo di trasmettere sensazioni e intenzioni nell’esercizio in coppia.

Andrea ha presentato un Song Luyen, ovvero una forma di combattimento in coppia, sulle basi della forma Ngoc Tran, Tazza di Giada.

Complimenti ad entrambi per il risultato conseguito e complimenti ai loro partner nella presentazione della parte tecnica della tesi; Istruttori Roberto Bertocco per Marisa e Anna Ballico per Andrea.

Lo stage di Torino

Lo stage di Torino è una nicchia in cui ci troviamo accolti con l’affetto con cui si accolgono vecchi amici. Si lavora, si suda, si sorride… E si porta a casa infine la sensazione di aver condiviso in serenità un altro pezzetto di crescita, umana e tecnica. Lo stage di Torino lascia la sensazione di una grande famiglia che si riunisce.

Istr. Gloria Giacomoni

Linh Xa – Il Serpente Sacro

Stage di Caldonazzo

25-26 ottobre 2019

“Il serpente sacro”è una forma che il M° Bao Lan dona ai praticanti di di Viet Tai Chi e che ha  presentato allo stage di Caldonazzo. Il serpente è simbolo di flessibilità e la flessibilità deve essere mantenuta per coltivare e preservare l’ Energia Celeste.  Quando nasciamo il nostro  corpo è flessibile (lato Yin), crescendo perdiamo questa caratteristica, la vita, gli impegni, le preoccupazioni ci irrigidiscono (prevale il nostro lato Yang). E’ quindi importante allenare questo aspetto, introdurre morbidezza e sensibilità nelle forme che non significa debolezza.  

“Il serpente è un animale amato e odiato dall’umanità.  Molte cose negative le chiamiamo e le connotiamo con le caratteristiche del serpente. In realtà, il serpente è un animale fantastico per l’energia e la flessibilità straordinaria che possiede.  La flessibilità è il segreto della vita. Quando ci arrabbiamo e prendiamo paura diventiamo rigidi, questo perché assumiamo una forma di protezione. Anche se poi la paura passa, in noi può restare una contrattura. Le contratture possono essere profonde o leggere e le conseguenti rigidità che ne scaturiscono possono essere non solo fisiche ma anche mentali. Queste ultime sono le più difficili da curare perché portano il segno di una ferita nell’intimo. Quello che dobbiamo fare è tornare alle origini del nostro essere.  Il Tai Chi favorisce il ritorno al proprio essere naturale. ” M° Bao Lan

Allenandoci con la forma del “serpente sacro” stimoliamo la  flessibilità. A Caldonazzo ne sono state introdotte le prime tecniche e il suo studio sarà il filo conduttore dei prossimi stage.

Marina Lazzaro

Cronache da Pesaro

Pesaro è una esperienza da provare.

Pesaro è il centro energetico del Viet Tai Chi.

Pesaro è qualcosa di unico!

Siamo partiti venerdì mattina, quasi all’alba. Eravamo carichi di una energia che fluiva in ognuno di noi e si riversava sull’altro. C’era chi doveva fare gli esami per passare di grado e diventare una cintura nera, e chi doveva fare il suo primo esame.Durante il viaggio scortati dal sole, ripetevamo le formule, i poemi, si parlava di Viet Tai Chi. C’e questo filone che accompagna durante il viaggio: chi troveremo, cosa faremo, ci saranno nuove forme, si consolideranno altre forme eseguite in passato; una cosa è certa, Pesaro è emozione viva che pulsa.T

Appena arrivati all’albergo ci siamo diretti al palazzetto dello sport. Ecco, quando si varca quella porta con impressa la scritta “ingresso Atleti”, ti senti un privilegiato. Il fatto di fare qualcosa per se stessi, per il proprio benessere e per la passione che senti dentro, quella è una cosa che ti dona una gratitudine interiore che si rispecchia esteriormente.

Puoi avere venti, trenta, cinquant’anni e più, ma un atleta è sempre un atleta a qualsiasi età. L’importante è praticare.

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Viet Tai Chi e Altre Parole

di: Anna Campo

Continua la nostra bella collaborazione con Altre Parole, Associazione e Fondazione, che si occupano del benessere per i pazienti di oncologia.

La profondità del benessere 2019 aveva come titolo:
Fragilmente Forti: I mille modi per far nascere un fiore

Il VTC era presente con il consueto allenamento che segna la fine dei Laboratori e precede la condivisione delle esperienze vissute da parte di tutti. Sono stata affiancata dagli Istruttori del VTC Italia e il programma ha visto la pratica di belle sequenze di riscaldamento, respirazione e chi kung, oltre allo studio della forma Tinh Cau: il Pianeta Celeste.

La condivisone finale delle esperienze di tutti i Laboratori è stata veramente emozionante: in occasioni preziose come queste ci si rende conto di quanti talenti, potenzialità, generosità, entusiasmo e disponibilità possono partecipare al benessere di corpo, mente e spirito.

Insegnanti bravissimi, allievi appassionati, esperienze nuove e diverse sempre all’insegna della condivisione di un percorso comune ma sempre diverso. Anche il VTC è tutto questo: stare con gli altri e fidarsi di loro; stare con se stessi e prendersi cura di sé prime e poi una volta istruttori, degli altri.

Da qualche anno il VTC Italia è presente in 4 presidi ospedalieri: Camposampiero, Cittadella, Treviso e Castelfranco con corsi regolari per pazienti e collaboratori. È un’iniziativa che sta dando bellissimi risultati strumento anch’essa di benessere, condivisione, coesione e partecipazione.

per chi volesse approfondire:

Fondazione Altre Parole Onlus

Associazione Altre Parole

Comunicato COVID-19

Al Gran MaestroAi Maestri e IstruttoriAssociazioni RegionaliSoci e Tesserati Alla luce dell’evoluzione del fenomeno epidemiologico, viste le disposizioni delle autorità nazionali e regionali e in ottemperanza ai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri adottati per contrastare il diffondersi del COVID-19, da ultimo quello in data 1° aprile 2020, l’Asd… Continue reading